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Psicologia del sonno

A cura di Gianluca Ficca e Marco Fabbri

Autori Gianluca Ficca, Marco Fabbri
Argomenti Apogeo Education > Scienze Umane e Sociali > Psicologia
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 508
Pubblicazione Ottobre 2019 (I° Edizione)
ISBN 9788891637468
Collana Apogeo Education
Prezzo Online:

39,00 €

33,15 €

Descrizione

La ricerca scientifica sul sonno raccoglie i contributi di numerose discipline: in affiancamento a quelle mediche, come la fisiologia e la neurologia, la psicologia è giunta ad occupare un ruolo indiscutibilmente centrale.

Il sonno, infatti, non è un intervallo di tempo in cui il cervello è “spento” ma rappresenta una cornice ideale per importantissime attività mentali (basti pensare al sogno e alla riorganizzazione delle tracce di memoria).

In questo libro i curatori hanno voluto coinvolgere i principali scienziati italiani (e i loro gruppi di ricerca) attivi a livello internazionale nell’ambito della psicologia del sonno per illustrare i suddetti fenomeni nelle loro molteplici declinazioni.

Previa un’introduzione sugli aspetti strutturali e organizzativi del sonno, le varie sezioni del libro si soffermano, in sequenza, sui processi onirici, sui processi di apprendimento in sonno, sui risvolti applicativi e clinici della psicologia del sonno e sui più recenti sviluppi delle tecniche di studio utilizzate in tale campo.

Il volume si propone come testo di riferimento rigoroso e aggiornato sia per gli studenti di tutti i livelli sia per studiosi e ricercatori più esperti, offrendo loro nuovi spunti e spazi di discussione per confrontarsi con le molteplici e complesse domande su come e perché dormiamo.

I curatori

Gianluca Ficca è Professore ordinario di Psicologia generale, Responsabile Laboratorio del Sonno, presso l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”.
Marco Fabbri è Professore associato di Psicologia generale presso l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”.


INDICE

Parte prima - Generalità su sonno e stati comportamentali
Capitolo 1 Fenomenologia del sonno: principi generali 
1.1 Definizione di sonno 
1.1.1 Criteri per distinguere gli stati comportamentali 
1.2. Metodi di studio del sonno 
1.2.1 Osservazione comportamentale  
1.2.2 Metodi strumentali (oggettivi) 
Poligrafia 
Attigrafia  
1.2.3 Metodi soggettivi  
1.3 Il sonno come struttura organizzata  
1.3.1 Il primo livello organizzativo: l'episodio di sonno 
1.3.2 Il secondo livello organizzativo: il ciclo NREM-REM  
1.3.3 Il terzo livello organizzativo: gli stati di sonno NREM e REM 
Il sonno NREM  
Il sonno REM 
1.3.4 Il quarto livello organizzativo: gli eventi intra-stato 
Eventi associati al sonno NREM 
Eventi associati al sonno REM  
1.4 Le funzioni del sonno 
1.5 La qualità del sonno: determinanti oggettive e soggettive  
1.5.1 Qualità oggettiva del sonno  
1.5.2 Qualità soggettiva del sonno 
1.6 Il sonno diurno  
1.7 La sonnolenza e la sua misurazione  
Capitolo 2 Ritmi biologici, regolazione del sonno e cronotipi 
2.1 I ritmi biologici  
2.1.1 Gli orologi biologici  
2.1.2 Descrizione dei ritmi biologici 
2.2 La regolazione dei ritmi sonno-veglia  
2.2.1 Il modello a due processi (two-process model) 
2.2.2 Il modello di regolazione della vigilanza a 3 processi  
2.3 La tipologia circadiana: differenze individuali e di personalità  
2.3.1 Un breve excursus storico 
2.3.2 Strumenti  
2.3.3 Differenze di genere  
2.3.4 Differenze d'età  
2.3.5 Differenze di personalità 
Modello a 3 fattori di Eysenck 
Modello dei Big Five  
Modello psicobiologico di Cloninger 
2.4 Quante ore dobbiamo dormire? Un confronto tra brevi e lunghi dormitori  
2.5 Gli effetti dell'ora del giorno e della sincronia nelle performance cognitive 
2.5.1 Cronopsicologia dei processi cognitivi  
2.5.2 Ora del giorno ottimale vs. ora del giorno non ottimale per le funzioni cognitive 
Versione Italiana del Morningness-Eveningness Questionnaire e regole di scoring 
Capitolo 3 Il sonno nel ciclo di vita 
3.1 Introduzione 
3.2 Gli stati comportamentali  
3.2.1 Il concetto di "stato comportamentale" e i metodi di studio 
3.2.2 Le caratteristiche degli stati comportamentali e la progressiva costruzione del sonno  
3.3 Il primo anno di vita 
3.3.1 Gli stati di sonno nel neonato pretermine e a termine  
3.3.2 Un punto di svolta: il secondo mese 
3.3.3 Dopo il secondo mese  
3.4 Infanzia e adolescenza  
3.4.1 Il sonno nel bambino e nel pre-adolescente 
3.4.2 Il sonno in adolescenza  
3.5. Il sonno nell'invecchiamento  
3.5.1. Caratteristiche fisiologiche e comportamentali e struttura del sonno nell'anziano 
3.5.2 La disorganizzazione del sonno  
3.5.3 Sonnellini diurni e vigilanza 
3.6 Ritmi biologici nel ciclo di vita 
3.6.1 I ritmi biologici nel primo sviluppo  
3.6.2 I ritmi biologici in tarda età 
3.7 Conclusioni 
Parte seconda - I processi onirici
Capitolo 4 Elaborazione e ricordo delle attività mentali del sonno 
4.1 Introduzione  
4.2 Attendibilità e rappresentatività delle stime di frequenza del dream recall  
4.3 Fattori che influenzano il dream recall 
4.4 Classificazione delle AMS  
4.4.1 Sistemi di classificazione delle AMS  
4.4.2 La quantità di contenuti dei resoconti delle AMS 
4.5 Le fonti mnestiche delle attività mentali del sonno  
4.6 La costruzione delle attività mentali del sonno e i modelli di dreaming  
4.7 Conclusioni 
Capitolo 5 I processi cognitivi durante il sonno: struttura e contenuti del sogno 
5.1 Introduzione 
5.2 Un excursus storico-metodologico 
5.3 La struttura del sogno 
5.4 Contenuti del sogno e sistemi di memoria  
5.5 La bizzarria onirica  
5.6 La rappresentazione di sé nel sogno  
5.7 Conclusioni: il sogno e la coscienza  
Capitolo 6 Approccio neurobiologico allo studio del sogno 
6.1 La nascita della psicofisiologia del sogno 
6.2 Problemi metodologici nella ricerca sul dreaming  
6.3 L'evoluzione della neuropsicologia del sogno 
6.4 Elettrofisiologia corticale nello studio del dreaming 
6.4.1 I modelli di attivazione e di continuità  
6.4.2 Le variabili di stato e di tratto  
6.5 I sogni nelle diverse fasi di vita  
6.6. Il dream enacting behavior: una nuova frontiera nello studio dell'esperienza onirica 
6.7 Conclusioni  
Parte terza - Sonno, memoria e funzioni cognitive
Capitolo 7 Sonno, apprendimento e memoria 
7.1 Introduzione  
7.2 Stadi dell'apprendimento 
7.3 Lo studio del ruolo del sonno nelle tre fasi del processo mnestico  
7.4 L'acquisizione di materiale durante il sonno  
7.5 Il recupero di materiale durante il sonno  
7.6 Il ruolo del sonno nel consolidamento mnestico  
7.6.1 La scoperta dell'"effetto sonno"
7.6.2 Influenze circadiane 
7.6.3 Paradigmi sperimentali per lo studio delle componenti del sonno alla base dello sleep effect 
7.6.4 Evidenze a favore del ruolo del sonno REM nell'effetto sonno 
7.6.5 Evidenze a favore del ruolo del sonno NREM nell'effetto sonno 
7.6.6 Principali modelli psicologici di consolidamento mnestico sonno-dipendente 
Il modello "one-to-one"  
I modelli sequenziali 
7.6.7 Lo sleep effect nei bambini e negli anziani  
7.7 Conclusioni  
Capitolo 8 Sviluppi applicativi nella ricerca sonno-memoria: il reshaping e il ruolo della veglia per il sonno 
8.1 Introduzione 
8.2 La rivisitazione del concetto di consolidamento  
8.2.1 Oblio 
8.2.2 Estrazione del "succo" ("gist") 
8.2.3 Estrazione di relazioni astratte tra elementi nuovi  
8.2.4 Estrazione di regole e schemi impliciti  
8.2.5 Integrazione di nuovo materiale in reti di conoscenza preesistenti  
8.3 Il ruolo del sonno nella trasformazione delle memorie  
8.3.1 Ipotesi sui processi neurobiologici alla base dell'effetto sonno  
8.4 Il ruolo della veglia per il sonno  
8.4.1 Studi condotti col paradigma "enriched environment"
8.4.2 Studi dalla letteratura sullo sleep effect  
8.4.3 Studi sugli effetti dell'esercizio fisico sul sonno 
8.5 Implicazioni teoriche  
8.6 Sviluppi applicativi  
Capitolo 9 Sonno ed emozioni 
9.1 Introduzione 
9.2 Sonno ed elaborazione delle memorie emotive: studi comportamentali e psicofisiologici 
9.2.1 Codifica delle memorie emotive 
9.2.2 Consolidamento delle memorie emotive: l'effetto del sonno 
9.2.3 Consolidamento delle memorie emotive: gli effetti della deprivazione di sonno 
9.3 Sonno e reattività emotiva 
9.3.1 L'effetto del sonno sulla reattività emotiva  
9.3.2 L'effetto della deprivazione di sonno sulla reattività emotiva  
9.4 Sonno, espressione facciale delle emozioni ed empatia  
9.4.1 Sonno e identificazione degli indicatori facciali delle emozioni  
9.4.2 Sonno ed empatia 
9.5 Sonno REM ed emozioni 
9.5.1 Sonno REM e processamento delle memorie emotive 
9.5.2 Sonno REM e reattività emotiva 
9.6. Sonno ed emozioni: studi di neuroimmagine 
9.6.1 Studi di neuroimmagine: sonno e reattività emotiva 
9.6.2 Studi di neuroimmagine: sonno e formazione della memoria emotiva 
9.7 Conclusioni 
Capitolo 10 Effetti della deprivazione di sonno sui processi cognitivi 
10.1 Perché e come studiare la deprivazione di sonno? 
10.1.1 Alcuni cenni sulla metodologia 
10.1.2 Diversi tipi di deprivazione di sonno e un po’ di storia 
Deprivazione totale di sonno  
Deprivazione parziale di sonno 
Deprivazione selettiva di sonno 
10.1.3 Per concludere 
10.2 Conseguenze neurocognitive della deprivazione di sonno 
10.2.1 Attenzione 
10.2.2 Funzioni esecutive  
Capitolo 11 Recenti evidenze sulle interazioni tra circadianità e omeostasi nella modulazione dei ritmi sonno-veglia e dei processi cognitivi 
11.1 Al di là del modello a due processi  
11.2 Contributi dalla fisiologia e dalla neurochimica  
11.2.1 Strutture cerebrali implicate nella regolazione del ritmo sonno veglia 
11.2.2 I marker dei processi C e S  
11.3 Influenza delle interazioni circadiano-omeostatiche sulle prestazioni cognitive 
11.3.1 Paradigmi principali di studio: desincronizzazione forzata e la routine costante 
A) La desincronizzazione forzata  
B) La Routine Costante (Constant Routine) 
C) Il "Paradigma dei sonnellini multipli"  
11.3.2 L'importanza dei processi attentivi per il funzionamento cognitivo globale 
Vigilanza e attenzione: alcune questioni terminologiche  
Compiti per la valutazione della vigilanza e dell'attenzione sostenuta 
11.3.3 Effetti della deprivazione di sonno sull'attenzione sostenuta  
11.4 Correlati cerebrali delle funzioni cognitive in condizioni di deprivazione di sonno 
11.5 Il sonno "locale" 
11.5.1 Cosa si intende per sonno locale 
11.5.2. Esempi di sonno locale 
11.5.3 Il sonno locale come espressione di attività cerebrali influenzate da esperienza e apprendimento 
Parte quarta - Elementi di clinica
Capitolo 12 Aspetti psicologici e trattamenti non farmacologici dell'insonnia 
12.1 L'insonnia 
12.1.1 Caratteristiche cliniche, sintomatologia e classificazione  
12.1.2 Prevalenza, costi sociali e impatto sul benessere  
12.1.3 Aspetti psicologici salienti  
12.2 Decorso ed eziologia dell'insonnia: aspetti psicologici  
12.2.1 Il Modello delle 3P  
12.2.2 Il Modello dell'iperarousal e dei circoli viziosi di Morin  
12.2.3 Il modello cognitivo (Harvey, 2005)  
12.2.4 Il Modello Attenzione-Intenzione-Sforzo di Espie et al. 
12.3 Comorbilità: l'insonnia come fattore transdiagnostico 
12.4 Linee guida per la diagnosi e la cura dell'insonnia 
12.4.1 Procedure diagnostiche e valutative 
12.4.2 Attuali raccomandazioni sugli interventi di cura dell'insonnia 
12.4.3 Razionale dell'intervento clinico per il Disturbo di Insonnia 
12.4.4 Valutazione e procedure diagnostiche dell'Insonnia 
Questionari di screening  
Interviste, diari e altri strumenti specialistici  
Valutazione medica e psicologica  
Processo diagnostico 
12.5 Trattamento cognitivo-comportamentale dell'insonnia (CBT-I) 
12.5.1 CBT-I: le tecniche, vantaggi e limiti  
12.5.2 Le tecniche entro una strategia di intervento: un protocollo tipo 
12.6. Efficacia e cautele per l'uso della CBT-I 
12.6.1 Efficacia della CBT-I sui sintomi notturni e sulle conseguenze diurne  
12.6.2 CBT-I e trattamento farmacologico  
12.6.3. CBT-I nelle insonnie in comorbilità  
12.7 Conclusioni  
Capitolo 13 Alterazioni del ciclo sonno-veglia
13.1 La società delle 24 ore 
13.2 Disturbi circadiani del ritmo sonno-veglia 
13.2.1 Fase di sonno ritardata 
13.2.2 Fase di sonno anticipata 
13.2.3 Ritmo sonno-veglia irregolare 
13.2.4 Ritmo sonno-veglia diverso dalle 24 ore 
13.2.5 Disturbo da lavoro con turni 
13.2.6 Disturbo da jet lag  
13.2.7 Il jet-lag sociale 
13.3 Dalla prevenzione al trattamento 
Capitolo 14 Il sonno e i suoi effetti sulla performance nella vita quotidiana 
14.1 Introduzione 
14.2 Il sonno e il lavoro 
14.2.1 Effetti dell'organizzazione del lavoro che possono influenzare il sonno del lavoratore: il lavoro a turni  
14.2.2 Effetti della durata e della qualità del sonno sulla produttività del lavoratore 
14.3 Sonno e sport  
14.3.1 Il sonno degli atleti  
14.3.2 Effetti della riduzione o della deprivazione totale di sonno sulla prestazione atletica 
14.3.3 Ritmi circadiani e prestazioni sportive 
14.4 Sonno e scuola  
14.4.1 Il sonno nei ragazzi adolescenti  
14.4.2 Effetti della qualità, della quantità di sonno e della sonnolenza sulla prestazione scolastica 
14.4.3 Indicazioni e possibili soluzioni per migliorare sonno e rendimento scolastico 
14.4 Sonno e guida  
14.5 Conclusioni  
Capitolo 15 Sonno, ritmi biologici e depressione 
15.1 Insonnia e depressione (aspetti clinici)  
15.2 Regolazione del sonno e depressione  
15.3 Deprivazione di sonno come terapia antidepressiva  
15.4 Depressione e ritmi stagionali  
15.5 Il disturbo affettivo stagionale (SAD) 
15.5.1 Ipotesi sul disturbo affettivo stagionale  
Parte quinta - Sonno e nuove tecnologie
Capitolo 16 Metodi e tecniche di stimolazione transcranica durante il sonno 
16.1 Introduzione 
16.2 Tecniche di stimolazione magnetica transcranica  
16.2.1 TMS a singolo (sTMS) e doppio (ppTMS) impulso  
16.2.2 TMS ripetitiva (rTMS) 
16.3 Tecniche di stimolazione elettrica transcranica  
16.3.1 Stimolazione elettrica transcranica a corrente diretta (tDCS) 
16.3.2 Stimolazione elettrica transcranica a corrente alternata (tACS) ed oscillatoria (osc-tDCS) 
16.4 Conclusioni 
Capitolo 17 Tecniche di stimolazione non-invasive del sonno e processi mnestici
17.1 Dal mito alla realtà: apprendere durante il sonno  
17.2. Tecniche di stimolazione sensoriale durante il sonno  
17.2.1 Targeted memory reactivation (TMR) 
TMR con stimoli olfattivi  
TMR con stimoli acustici  
Considerazioni generali sulla tecnica TMR 
17.2.2 Stimolazioni ritmiche 
17.2.3 Stimolazioni a circuito chiuso  
Approcci combinati  
Considerazioni generali sulla tecnica di stimolazione a circuito chiuso  
17.3 Tecniche di stimolazione elettrica durante il sonno 
17.3.1 Stimolazioni elettriche continue durante il sonno 
17.3.2 Stimolazioni elettriche a circuito-chiuso  
17.3.3 Considerazioni generali sulle tES durante il sonno 
17.4 Stimolazione vestibolare 
17.5 Il sonno del futuro: combinare tecniche di stimolazione con dispositivi mobili 
17.6 Nota conclusiva  
Capitolo 18 La misurazione "ecologica" del sonno 
18.1 Introduzione 
18.2 Valutazione soggettiva  
18.3 Valutazione oggettiva 
18.3.1 Strumenti a contatto  
18.3.2 Strumenti a distanza  
18.4 Conclusioni