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Diplomazia digitale

La politica estera e i social media

Autori Antonio Deruda
Argomenti Apogeo Education > Scienze Umane e Sociali > Media e comunicazione
Editore Apogeo Education - Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 240
Pubblicazione Aprile 2012 (1° Edizione)
ISBN 9788838787980
Collana Saggi
Prezzo Online:

14,00 €

11,90 €

Descrizione

Pagine Facebook di ambasciate con migliaia di like, summit internazionali in diretta su YouTube, blog scritti da diplomatici, profili Twitter di ministri degli esteri e capi di stato. Negli ultimi anni, numerosi governi stanno utilizzando gli strumenti del Web partecipativo per promuovere i propri interessi strategici all'estero.
L'uso dei social media per comunicare e interagire con l'opinione pubblica sta rivoluzionando una delle professioni più tradizionali: il diplomatico, in passato pronto a trincerarsi dietro il consueto "no comment", ora si avvale sempre più attivamente di internet per instaurare un rapporto diretto con i cittadini che, grazie alle nuove tecnologie, riescono ad avere un peso maggiore nei processi decisionali e che possono diventare dunque un ottimo alleato, o un insuperabile ostacolo, anche nella gestione dei rapporti tra le nazioni.
Attraverso l'approfondimento di numerosi esempi e tecniche di comunicazione, il volume illustra l'innovativo uso dei social media in diplomazia per influenzare l'opinione pubblica, promuovere l'immagine degli Stati e perseguire gli obiettivi strategici nel panorama della nuova geopolitica digitale.


Il Ministro dell'Interno pakistano interviene personalmente su Twitter per la concessione di un visto a una giornalista, l'ambasciatore americano in Siria denuncia su Facebook le violenze del regime, il governo cinese sviluppa un'applicazione per iPad, il presidente venezuelano guida la nuova rivoluzione anticapitalista a colpi di tweet da 140 caratteri, il Ministro della Difesa israeliano spiega il conflitto mediorientale con un video su YouTube.
Il rapporto tra la diplomazia, paradigma di discrezione ed equilibrio, e il Web, simbolo di apertura e partecipazione, rappresenta un affascinante fenomeno di comunicazione che, partito dagli Stati Uniti, coinvolge oggi diverse nazioni e dà vita a una sorta di Risiko online in cui l'obiettivo finale non è la conquista del territorio, ma dell'opinione pubblica internazionale.
Internet sta determinando una radicale evoluzione in atto nelle dinamiche di comunicazione, e in parte anche nei processi decisionali, di istituzioni governative il cui approccio è sempre stato molto distante dai principali elementi fondanti del Web partecipativo: condivisione, trasparenza, dialogo e apertura.
I social media sono strumenti di un'attività che potrebbe a prima vista sembrare la riedizione in chiave tecnologica della vecchia propaganda, ma che in realtà impone ai governi nuove sfide: trasformare la mera diffusione di messaggi in conversazioni con l'opinione pubblica, abbandonare il megafono e partecipare alle discussioni nelle agora virtuali, ascoltare le sollecitazioni e le proposte che provengono dal basso e stabilire un dialogo costruttivo con i cittadini.
Dall'Introduzione


L'autore

Antonio Deruda è Senior Communications Manager dell'agenzia Medialab. Consulente di comunicazione strategica per aziende e istituzioni. Ha lavorato sei anni all'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, dove si è occupato di comunicazione e relazioni con i media. In precedenza è stato addetto stampa dell'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e responsabile comunicazione dell'International Construction Institute. Ha lavorato per Il Sole 24 Ore e come corrispondente dall'Italia per la rivista europea di relazioni industriali European Employment Review. Ha svolto attività di ricerca presso le Nazioni Unite.

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